Il vino
Terracalda è frutto della vinificazione in purezza di uve Piedirosso. Il nome richiama la sua terra,
i Campi Flegrei (dal greco flégo, “brucio”, “ardo”), uno dei più antichi nuclei di insediamento
della vite, dove il Piedirosso viene coltivato da oltre cento anni.
Il vino fonde in sé la tradizione in vigna, l’innovazione in cantina e le peculiarità di un territorio
vulcanico unico, rappresentando un eccezionale esempio del legame profondo e radicato tra il vignaiolo,
il vitigno e l’ambiente.
Scheda tecnica
Vino:
Piedirosso dei Campi Flegrei DOC
Vitigno:
biotipi di Piedirosso dei Campi Flegrei
Zona di produzione:
tra Bacoli e Pozzuoli, zona Scalandrone
Regione:
Campania
Tipo di terreno:
vulcanico, franco-sabbioso di matrice tufacea
Vigneto:
a piede franco da viti secolari
Forma allevamento:
puteolano a controspalliera
Esposizione:
Sud-Est, Sud e Sud-Ovest
Età delle viti:
età media 50 anni, con alcune viti oltre i 100 anni iscritte all’albo dei vigneti storici della Campania
Epoca vendemmia:
a maturazione tecnologica e fenolica ottimale
Modalità di raccolta:
manuale con selezione dei grappoli in campo
Produzione:
mediamente 3000 bottiglie
Terroir
I vigneti terrazzati, posti ad un’altitudine compresa tra gli 80 e i 90 metri s.l.m., si estendono
sul versante sud, ben soleggiato e ventilato, del Lago d’Averno, lago di origine vulcanica che affaccia
sul Lago Fusaro, separato dal mare dalle coste di Cuma.
Vinificazione e affinamento
Le uve vengono diraspate e pigiate delicatamente, quindi poste a fermentare in tini di acciaio inox
termocondizionati per circa 10 giorni. Al termine della fermentazione alcolica segue la svinatura
e la fermentazione malolattica.
L’affinamento avviene in acciaio sulle fecce fini per circa 6–8 mesi, con agitazioni periodiche nei
primi mesi. Il vino non viene filtrato: la chiarificazione avviene tramite successive decantazioni.
Segue l’imbottigliamento prima della vendemmia successiva e un affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi.
Note di degustazione
Nelle annate calde e prosperose emergono note di piccolo frutto e una spiccata golosità del sorso.
Nelle annate più fresche, invece, si evidenziano note ematiche e mediterranee, con un profilo più
slanciato e snello.
Caratteristica del Piedirosso è la presenza di un tannino verde, appena pronunciato, che esalta
le note erbacee e conferisce personalità e riconoscibilità al vino.


