Dove nascono i sapori
I Campi Flegrei sono una terra antica e ardente, un mosaico di profumi, colori e suggestioni che raccontano millenni di storia.
Il loro nome deriva dal greco flègo, “brucio”, “ardo”: un richiamo diretto alla natura vulcanica che da sempre caratterizza questa zona a nord-ovest di Napoli.
Qui il paesaggio è un intreccio di crateri, laghi e sorgenti termali. Dalla Solfatara di Pozzuoli alle acque di Agnano, Lucrino e Miseno, ogni luogo conserva la memoria viva di un territorio che respira, muta, si rigenera. La grande caldera flegrea, con i suoi dodici chilometri di diametro, accoglie colline di tufo e sabbie vulcaniche, una terra che – per la sua composizione e ricchezza minerale – è da sempre un rifugio ideale per la vite.
È qui che affondano le radici della nostra passione: tra i suoli vulcanici e fertili dei Campi Flegrei, dove il vino nasce già con l’impronta del mare e del fuoco.
La viticoltura flegrea, profondamente legata alla tradizione, conserva ancora oggi metodi di coltivazione antichi, tramandati di generazione in generazione. I filari si arrampicano sulle colline, curati con tecniche in gran parte manuali, mentre nelle storiche cantine – le cosiddette celiai – si rinnova ogni anno il rito della trasformazione del vino.
Tra i protagonisti di questa terra vi sono due vitigni simbolo:
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La Falanghina, uva a bacca bianca, prende il nome dalla phalanga, il palo di sostegno usato dai viticoltori flegrei. Secondo molti studiosi, sarebbe proprio questa l’erede del vitigno che diede vita al leggendario Falerno Bianco dei Romani, uno dei primi vini “a denominazione controllata” della storia.
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Il Piedirosso, o Per’e Palummo, deve il suo nome al colore rosso intenso del graspo, che ricorda le zampe del colombo. Citato già da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, fu a lungo dimenticato, per poi tornare protagonista a fine Ottocento, quando la viticoltura campana riscoprì il valore dei suoi vitigni più autentici.
Da queste uve nascono vini che raccontano il territorio: minerali, eleganti, con un carattere deciso e un’anima profonda, come la terra che li genera.
È qui, tra mare e vulcani, che nascono i sapori dei Campi Flegrei — sapori che parlano di tradizione, passione e memoria.

