Il vino
Sintema è frutto della vinificazione in purezza di uve Falanghina selezionate nella grande caldera dei Campi
Flegrei. Le uve provengono sia dal clima caldo della penisola, dai vigneti della zona dello Scalandrone,
sia dal clima più fresco dell’entroterra, dai vigneti della Piana di Quarto, il più grande cratere spento
dei Campi Flegrei.
Il vino esprime le note fruttate tipiche del vitigno e al gusto richiama con decisione l’origine vulcanica
del territorio, offrendo una rappresentazione autentica e piacevole della Falanghina dei Campi Flegrei.
Scheda tecnica
Vino:
Falanghina dei Campi Flegrei DOC
Vitigno:
biotipi di Falanghina dei Campi Flegrei
Zona di produzione:
tra Bacoli e Pozzuoli (Scalandrone) e Comune di Quarto (Piana di Quarto)
Regione:
Campania
Tipo di terreno:
vulcanico, franco-sabbioso di matrice tufacea
Vigneto:
a piede franco da viti secolari
Forma allevamento:
guyot uni-bilaterale
Esposizione:
Sud-Est, Sud e Sud-Ovest
Età delle viti:
età media 40 anni
Epoca vendemmia:
vendemmia scalare tra fine Settembre e inizio Ottobre
Modalità di raccolta:
manuale con selezione in campo
Produzione:
circa 6000 bottiglie
Terroir
La penisola e l’entroterra dei Campi Flegrei rappresentano due paesaggi differenti con peculiari condizioni
pedoclimatiche. I vigneti della zona dello Scalandrone, terrazzati e affacciati sul mare, godono di un clima
mitigato dalla presenza del Lago d’Averno e rinfrescato dalla brezza marina.
I vigneti della Piana di Quarto, invece, si trovano all’interno di un grande cratere ormai spento,
in un contesto climatico lievemente più fresco ma ben protetto dalle avversità climatiche.
Vinificazione e affinamento
Il mosto ottenuto da pigiatura soffice delle uve fermenta in serbatoi di acciaio inox termocondizionati
a temperatura controllata di 14–16°C per circa 10–15 giorni.
L’affinamento prosegue in acciaio a 15°C su fecce fini per tutto l’inverno, con successivi travasi,
prima dell’imbottigliamento che avviene prima della vendemmia successiva. Segue un affinamento in bottiglia
di almeno 6 mesi.
Note di degustazione
Al naso emergono note di piccoli frutti a polpa gialla, agrumi e leggere sfumature di pietra focaia.
In bocca l’acidità tipica del vitigno è ben presente e sostenuta dall’andamento climatico.
Il sorso è tenue e goloso, con persistenza lieve ma caratteristica; al retronasale ritornano
note di frutti a polpa bianca che invitano ad un altro sorso.


